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domenica 23 maggio 2021
sabato 29 febbraio 2020
Donizetti: Requiem per Bellini
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Nel 1835 Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti (1797-1848) si trovavano entrambi a Parigi e vivevano da protagonisti assoluti la ribalta del teatro d'opera francese. Il Bergamasco non seppe però replicare al grande successo riscosso dal Catanese con I Puritani e il suo Marin Faliero venne ritirato dopo poche repliche. Inutile nascondere la rivalità tra i due compositori, ma quando il 23 settembre di quell'anno Bellini morì improvvisamente – non ancora 34enne – Donizetti volle scrivere una Messa di Requiem in sua memoria e all'editore Ricordi che gli sollecitava la consegna di altri lavori in corso, rispondeva: «Io ho molto da fare, ma un attestato di amicizia per il mio Bellini va avanti a tutto». La prima esecuzione dell'opera, inizialmente prevista già a dicembre, per ragioni mai chiarite venne posticipata a data da destinarsi e il Requiem di Donizetti debuttò solo il 28 aprile 1870, 22 anni dopo la morte del suo autore, nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Bergamo, nello stesso luogo in cui è stata ora registrato da Corrado Rovaris alla guida del Coro e dell'Orchestra Donizetti Opera. In evidente continuità di ispirazione e sintonia artistica, negli stessi giorni in cui lavorava anche a Lucia di Lammermoor e Maria Stuarda, Donizetti ha riversato nel suo Requiem una peculiare cifra stilistica che, pur adeguandosi al vocabolario espressivo e alla sintassi retorica della musica da chiesa, non ha potuto arginare quell'immancabile impronta da alto melodramma, che fa sentire “a casa” il soprano Carmela Remigio, ma soprattutto il tenore Juan Francisco Gatell e il basso Omar Montanari, a cui spettano alcuni interventi tra i più impervi dell'intera partitura (come nei brani Judex ergo e Praeces meae). Rovaris sembra quasi lasciare che la musica fluisca liberamente, limitandosi a “controllarla” e a mantenere sempre alto il livello di tensione narrativa e spirituale – come nello spettacolare Dies irae – che si sublima nel completamento finale del Libera me Domine, a suggellare coralmente l'opera coinvolgendo tutte le forze in campo.
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domenica 2 dicembre 2018
Donizetti: don Sebastiano
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Dom Sébastien de Portugal è un dramma serio in cinque Atti di Eugè ne Scribe, tratto dal dramma omonimo di Paul Henri Foucher (1838) e musicato da Gaetano Donizetti tra il febbraio e il novembre del 1843. La prima rappresentazione avvenne al Thé'tre de l'Opéra di Parigi, ll 13 novembre 1843, sotto la direzione di Fran'ois Antoine Habeneck. Donizetti revisionò l'opera per l'allestimento del 6 febbraio 1845 al K'rntnerthortheater di Vienna, aggiungendo un'Aria di Zayda nel secondo Atto. La versione italiana, eseguita alla Scala di Milano il 14 agosto 1847, è la traduzione di Giovanni Ruffini e somiglia più al libretto tedesco, che a quello parigino.
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domenica 7 ottobre 2018
Donizetti: Don Pasquale
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Quando “Don Pasquale” viene rappresentato per la prima volta, nel gennaio del 1843 a Parigi, Gaetano Donizetti ha alle spalle un’intera vita nel mondo dell’opera italiana ed è nel pieno della sua maturità artistica.
Aveva riscosso grandi successi con la Lucia di Lammermoor, “La Fille du Règiment” ed altre opere, ma non era riuscito ad ottenere l’agognata carica di Direttore del Real Collegio di Musica a Napoli.
Questa opera buffa in tre atti, composta in undici giorni e rappresentata al Théâtre Italien di Parigi il 3 gennaio 1843, dal punto di vista librettistico non può dirsi un grande lavoro, ma il ritmo serrato e la sapiente teatralità lo rendono, operisticamente parlando, eccellente.
Tipica del Don Pasquale è l’efficacia con la quale il lirismo e la malinconia si contrappongono al sorriso malizioso o anche alla schietta risata, perseguite dal maestro.
Il libretto del Don Pasquale firmato M. A. (Giovanni Ruffini), si rifaceva a un libretto di Angelo Anelli, musicato da Stefano Pavesi nel 1810 con il titolo di “Ser Marcantonio”
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lunedì 16 luglio 2018
Donizetti: Lucrezia Borgia
Lucrezia Borgia è un'opera in un prologo e due atti composta da Gaetano Donizetti tra l'ottobre e il dicembre del 1833, su libretto di Felice Romani, tratto dall'omonima tragedia di Victor Hugo (1833).
La prima rappresentazione dell'opera inaugurò la stagione di Carnevale del Teatro alla Scala di Milano il 26 dicembre 1833. Il cast diretto da Eugenio Cavallini comprendeva Henriette Méric-Lalande, nei panni della protagonista, Marietta Brambilla, Francesco Pedrazzi, Luciano Mariani.
Donizetti apportò modifiche alla partitura fino al 1840, inserendo nuove arie per i tenori Nikolaj Ivanov e Mario.
Pur essendo stata regolarmente rappresentata sia nel XIX che nel XX secolo, è entrata stabilmente nel cosiddetto repertorio solo dopo la ripresa del 24 aprile 1933 nell'ambito del Maggio Musicale Fiorentino.
Per Lucrezia, Donizetti scrisse due finali differenti; oggi vengono spesso eseguiti entrambi. Uno è l'aria del tenore "Madre se ognor lontano" e l'altro la cabaletta di Lucrezia "Era desso il figlio mio", che richiede al soprano un'ottima coloratura.
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lunedì 4 giugno 2018
Donizetti: Anna Bolena
Gaetano Donizetti:
Anna Bolena
Donizetti venne scritturato, assieme al "rivale" Vincenzo Bellini dal Duca Pompeo Litta,
responsabile del Teatro Carcano di Milano, per inaugurare la Stagione di Carnevale 1830-1831:
la scelta non era casuale né sciocca, dato che l'impresario seppe sfruttare la rivalità tra i due
compositori per farsi ottima pubblicità, arrivando, addirittura ad eclissare la consueta e
più famosa Stagione della Scala. Per accentuare l'interesse (nonché la sfida tra i due),
sia Donizetti e Bellini usufruirono dello stesso librettista (Felice Romani) e di due star
dell'epoca (Giuditta Pasta e Giovanni Battista Rubini). La stagione vide quindi il debutto
di due delle maggiori opere del Bel Canto italiano: a dicembre, l'Anna Bolena di Donizetti
e, a marzo, La sonnambula di Bellini.
Il libretto (a cura di Felice Romani) è tratto da diverse fonti letterarie: Anna Bolena di
Alessandro Pepoli (Venezia 1788), Enrico VIII ossia Anna Bolena di Ippolito Pindemonte (Torino 1816),
che a sua volta costituisce poco più che una traduzione dell'Henri VIII di Marie-Joseph Chénier (Parigi 1791).
L'opera debuttò quindi al Carcano il 26 dicembre 1830, con uno straordinario successo,
dovuto al cast eccezionale e all'affascinante drammaturgia di Romani.
Anna Bolena Beverly Sills soprano
Giovanna Shirley Verret mezzo soprano
Lord Richard Percy Stuart Burrows tenore
Enrico VIII Paul Plishka basso
Smeton Patricia Kern mezzo soprano
Lord Rochefort Robert Lloyd basso
Sir Hervey Robert Tear tenore
London Symphony Orchestra
Dirige Julius Rudel
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lunedì 7 maggio 2018
Donizetii: Roberto Devereux
The Ambrosian Opera Chorus & Royal Philarmonic Orchestra
Conducted by Charles Mackerras
Beverly Sills
Kenneth Macdonald
Gwynne Howell
Don Garrard
Robert Ilosfalvy
Richard Van Allan
Roberto Devereux è un'opera in tre atti di Gaetano Donizetti su libretto di Salvadore Cammarano,
tratto dalla tragedia di Jacques-François Ancelot Elisabeth d'Angleterre.Con Anna Bolena e Maria Stuarda, fa parte del cosiddetto "Ciclo delle regine Tudor" di Donizetti.
Nel ruolo di Elisabetta si cimentarono cantanti come Montserrat Caballé, Leyla Gencer, Beverly Sillse Edita Gruberova
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lunedì 9 ottobre 2017
Donizetti: La figlia del reggimento
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La Figlia del Reggimento è un melodramma comico in due Atti, musicato da Gaetano Donizetti nell'estate e nell'autunno del 1839, su libretto di Jules Henri Vernoy de Saint Georges e Jean Fran'ois Bayard, versione italiana di Callisto Bassi. La figlia del Reggimento venne rappresentata per la prima volta a Parigi, Thé'tre de l'Opéra-Comique, l'11 febbraio del 1840.
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domenica 13 agosto 2017
Donizetti: Rita
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Rita,
ou Le mari battu (Rita, o Il marito picchiato) è
un'opera in un atto di Gaetano Donizetti su libretto di Gustave Vaëz,
composta nell'estate del 1841. È nota anche con i titoli Deux
hommes et une femme e Rita, ossia amare alla russa.
Rappresentata per la prima volta postuma, il 7 maggio 1860
all'Opéra-Comique di Parigi, ottenne un successo meno clamoroso di
altri lavori più noti di Donizetti. In Italia fu allestita per la
prima volta nel 1876 a Napoli. È considerata dalla critica storica
un piccolo gioiello per la vivacità del concertato e la perfetta
rispondenza fra tempi musicali e tempi scenici.
Trama
Nell'antefatto Rita ha sposato un marinaio di nome Gasparo che, il giorno delle nozze, dopo averla picchiata, l'ha abbandonata ed è fuggito. Rita, convinta che il marinaio sia morto in un naufragio, può risposarsi con Peppe, un ragazzo timido che questa volta è lei a picchiare.Inaspettatamente ritorna Gasparo, che però nel frattempo si è fidanzato con una canadese. Peppe sarebbe ben lieto di restituirgli una moglie così manesca, ma Gasparo non ne vuol sapere: procuratosi l'atto di matrimonio, egli lo distrugge e riprende il mare per raggiungere la sua bella canadese, non prima di aver istruito Peppe su come un buon marinaio deve trattare la moglie.
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sabato 24 giugno 2017
lunedì 7 dicembre 2015
sabato 22 settembre 2012
mercoledì 9 novembre 2011
Donizetti: La Favorita
Donizetti:
La Favorita
Leonora de Guzman: Giulietta Simionato (Mezzo soprano)
Fernando: Gianni Poggi (Tenore)Alfonso XI: Ettore Bastianini (Baritono)
Baldassare: Jerome Hiones (Basso)
Don Gaspare Piero di palma (Tenore)
Ines Bice Magnani (Soprano)
Coro e orchestra del maggio Fiorentino italiano
Direttore: Alberto Erede
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