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sabato 18 febbraio 2023
lunedì 6 febbraio 2023
domenica 22 gennaio 2023
sabato 31 dicembre 2022
lunedì 10 febbraio 2020
sabato 23 novembre 2019
Rudolf Buchbinder
Scarica qui lp di Rudolf Buckbinder
Buchbinder studiò con Bruno Seidlhofer all'Accademia della musica di Vienna. Nel 1965 fece una tournée in Nord e Sudamerica. Nel 1966 vinse un premio speciale assegnatogli dal Concorso pianistico internazionale Van Cliburn. Successivamente andò in tournée con la Wiener Philharmoniker e tenne concerti come solista in tutto il mondo.
Ha anche insegnato pianoforte all'Accademia di Musica di Basilea.
Per l'etichetta Teldec ha registrato la musica per clavicembalo completa di Joseph Haydn, tutte le principali opere di Mozart per pianoforte, tutte le sonate di Beethoven per pianoforte e le variazioni ed entrambi i concerti per pianoforte di Brahms con Harnoncourt e la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam. Con János Starker ha registrato memorabili esecuzioni di opere per violoncello e pianoforte di Beethoven e Brahms. Ha registrato per due volte i concerti per pianoforte di Beethoven, dirigendo dalla tastiera, prima con l'Orchestra Sinfonica di Vienna per l'etichetta Preiser nel 2007 e poi con la Wiener Philharmoniker per l'etichetta Sony nel 2011; questo ciclo è stato registrato dal vivo in concerto e pubblicato su CD e DVD.
È uno dei pochi pianisti ad aver mai registrato l'intera Parte II di Vaterländischer Künstlerverein, che consiste in 50 variazioni di 50 diversi compositori su un valzer di Anton Diabelli. Ha anche registrato le Variazioni Diabelli di Beethoven, che in origine comprendeva la parte I di quell'antologia. Interpreta da tutta la vita i concerti per pianoforte e le sonate di Mozart, dimostrando la maestria e la sensibilità di queste grandi opere, dirigendo solitamente dalla tastiera. In effetti la musica di Mozart è al centro del suo repertorio
Nel 2009 Buchbinder ha partecipato al pluripremiato documentario tedesco-austriaco Pianomania, su un accordatore di pianoforti Steinway & Sons, diretto da Lilian Franck e Robert Cibis. Il film è stato presentato in anteprima teatrale in Nord America, dove è stato accolto con recensioni positive da The New York Times, così come in Asia e in tutta Europa, e fa parte del catalogo del Goethe-Institut.
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Schubert
domenica 14 luglio 2019
venerdì 5 luglio 2019
domenica 23 giugno 2019
sabato 29 settembre 2018
domenica 29 aprile 2018
domenica 10 dicembre 2017
lunedì 10 luglio 2017
sabato 3 dicembre 2016
Schubert: Rosamunde
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Il Quartetto per archi n. 13 in la minore (detto Quartetto Rosamunde) D.804, op. 29 n.1, fu scritto da Franz Schubert fra il febbraio ed il marzo 1824, quasi in contemporanea con l'altro grande quartetto schubertiano, il quartetto n. 14 in re minore La morte e la fanciulla, emergendo circa tre anni dopo il suo precedente tentativo di scrivere per il quartetto d'archi, il Quartettsatz che non fu completato.
Schubert dedicò il quartetto al celebre violinista Ignaz Schuppanzigh, primo violino nel quartetto privato del conte Andrei Razumovsky. Schuppanzigh stesso partecipò come primo violino alla prima esecuzione del quartetto, avvenuta il 14 marzo 1824.
Il quartetto si compone di quattro movimenti e dura fra i 30 e i 40 minuti.
- Allegro ma non troppo
- Andante
- Minuetto - Allegretto - Trio
- Allegro moderato
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domenica 9 novembre 2014
Schubert: Hermann Prey
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Die Schone Mullerin
La belle meuniere
Leonar Hokanson piano
Winterreise
Voyage
d’Hiver
Wolfgang
Sawallisch piano
Schwanengesang
Le chant
du cygnet
Geral
Moore piano
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lunedì 14 aprile 2014
sabato 11 gennaio 2014
sabato 14 dicembre 2013
Schubert: impromptus
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impromptu ‹ẽprõptü′› s. m., fr. [dalla locuz. lat. in promptu; v. impronto1]. – Improvvisazione letteraria, o, più spesso, musicale. In partic., nella storia della musica, il termine (tradotto in ital. con improvviso) ha indicato nel sec. 17° un brano musicale estemporaneo che serviva come intervallo in una rappresentazione teatrale, e nel sec. successivo una composizione musicale, soprattutto pianistica, derivata dalla pratica dell’improvvisazione strumentale, che poteva assumere la forma del Lied, del minuetto, del tema con variazioni, dello scherzo o della sonata (tra i più celebri autori di impromptus vanno ricordati Schubert, Chopin, Schumann, Liszt e Brahms).
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