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Jascha Heifetz (pron: ˈhaɪfɪts; Vilnius, 2 febbraio 1901
– Los Angeles, 10 dicembre 1987) è stato un violinista lituano
naturalizzato statunitense, considerato tra i più grandi interpreti
del Novecento per la sua tecnica brillante e il suo virtuosismo.
Jascha Heifetz (1900?-1987) è stato il violinista più influente
dopo Paganini. Con un terremoto epocale che muove dal concerto alla
Carnegie Hall di New York il 27 ottobre 1917, Heifetz ha fissato le
regole del violinismo moderno. La sua visione profetica e la tecnica
sovrumana hanno segnato il XX secolo con un’impronta indelebile
ridimensionando beniamini quali Elman e Kreisler, provocando
un’ecatombe di violinisti già famosi o pronti a spiccare il volo e
costringendo tutti, da Príhoda a Perlman, a ripensare il rapporto
con lo strumento. Un repertorio smisurato (oltre 30 concerti sempre
pronti e i cachet più alti in assoluto: sino a 10.000 dollari), 320
brani per 65 cd ad escludere i dischi non autorizzati, 150
trascrizioni composte ed eseguite con inarrivabile maestria. Un
violinista che pubblico e colleghi sentono e un “Imperatore solo”:
solo per la grandezza e più ancora nel privato di una personalità
complessa, inaccessibile e contradditoria anche quanto al didatta e
al camerista importanti.